MARTIN MYSTERE's SCRAPBOOK - MM NEI MEDIA
[Martin Mystère is much appreciated by the Italian press; more than one thousand coverages in newspaper and TV have been released since the inception of the series. The Martin Mystère's stories have been favourably compared with Umberto Eco' s Il pendolo di Foucault (Martin e il pendolo ); Martin is featured in the authoritative work Letteratura Italiana ( Italian Literature ) published by Einaudi Editore and in all the comic reference books published after 1982 (Mystè re Enciclopedico ).]
Più di mille articoli, interviste, servizi televisivi. Citazioni
in enciclopedie e in bibliografie. E ancora, citazioni casuali , nel bel
mezzo di un programma televisivo o di un romanzo poliziesco. Anche per i
media non specializzati in fumetti (quotidiani, riviste,trasmissioni radiofoniche
e televisive) Martin Mystère è divenuto un personaggio famigliare,
un vecchio amico di cui festeggiare il compleanno o a cui inviare gli auguri
di Natale. E del suo scrapbook, che va continuamente ampliandosi, Martin
è particolarmente fiero.
Mystere e la stampa [Mystère and the
press]
Mystère indaga qui [A Real Mystère!]
Mysteri in TV [TV Mysteries]
Martin e il pendolo [Martin and the Pendulum]
Mystère enciclopedico [Encyclopedic Mystère]
MYSTÈRE E LA STAMPA
[Mystère and the press]
[Martin Mystère is quoted not only in articles dealing with
comics or mysteries, but also in many magazines dealing on different subjects
such as literature, electronics, cars, politics, religion, archeology, general-interest,
etc.]
La stampa non specializzata ha la tendenza a occuparsi del fumetto e dei
suoi autori in pezzi cosiddetti di colore : l'altissimo costo del vecchio
albo di Topolino alla tal Mostra Mercato , le curiose abitudini del tale
autore, la collezione del tal albo scoperta in casa del ragazzino che ha
sterminato la famiglia. Di rado, purtroppo, si occupa del prodotto (come
succede nel caso di un film, di un'opera letteraria, di un brano musicale):
il fumetto è, tutto sommato, osservato ancora con una certa superficialità
(se ne parla magari perchè "fa moda", ma senza disturbarsi
a leggerlo), con una certa sufficienza (se ne parla magari bene, ma mantenendo
sempre un certo distacco) o con entrambi questi atteggiamenti.
Gli articoli che si occupano di Martin Mystère costituiscono una
lodevole eccezione: la stragrande maggioranza dei loro estensori ha dimostrato
di conoscere bene il personaggio e di seguirne con fedeltà le avventure.
La palma di primo articolo in assoluto dedicato al Detective dell'Impossibile
spetta - strano ma vero - a un quotidiano svizzero, Popolo e libertà,
che il 18 Marzo 1982 - una quindicina di giorni dalla prima uscita dell'albo
- gli dedicò il pezzo "Provengono da Atlantide i Bronzi di Riace?"
a firma di Antonio Carboni (sul tema dei Bronzi - che allora facevano notizia
e che, nel N. 1 di Martin Mystère, si rivelavano di origine
assai più mysteriosa di quella comunemente accettata - era infatti
incentrata la campagna stampa per il lancio della serie). Seguì a
ruota Il Giornale del 19 marzo, con il servizio "Un po' di cultura
per vivacizzare i comics. Il nuovo eroe di fumetti ha una laurea in archeologia"
a firma L.F.
Nel numero del 22 Marzo 1982 di Panorama, Marco Giovannini firmò
l'articolo "Pugni Pupe e Archeologia"; il 2 Aprile fu il turno
di Lotta Continua con "Arrivano le mille avventure di Martin
Mystère" di Luigi Bruno. Da allora Martin Mystère
è stato oggetto di un migliaio abbondante di pezzi, che hanno saputo
cogliere le molteplici sfaccettature della serie. Per questa sua capacità
didattica e, insieme, problematica, la serie Martin Mystère è
un'interessante laboratorio per ulteriori operazioni di adattamento. "Non
sarebbe male che i networks indirizzassero le proprie antenne verso la produttività
e la profondità seriale di questi albi mensili italiani" scrive
Gino Frezza ne Il manifesto del 20-21 settembre 1987. Giancarlo Ascari,
ne L 'Unità del 31 Dicembre 1991, sottolinea l'aspetto divulgativo
della collana, in occasione dell uscita di un Almanacco del Mistero
dedicato al Vicino Oriente:
Martin Mystère fornisce una serie di informazioni che cercano di rimuovere con notevole serietà tutta una serie di banali luoghi comuni sul mondo arabo, per un pubblico di giovani lettori. È ammirevole lo sforzo (...) per rendere comprensibili una tradizione e una mitologia così bistrattata negli ultimi tempi.
Oscar Cosulich, ne L'Espresso n. 36 (Settembre 1995) si sofferma sui complessi rapporti tra realtà e fantasia che caratterizzano i racconti:
L' autore si impegna a edificare una cosmogonia alternativa in cui eventi storici, leggende e invenzioni letterarie si fondono in una stimolante provocazione culturale.
Anche pubblicazioni politicamente abbastanza lontane dalle posizioni del
Buon Vecchio Zio Marty ne parlano con il rispetto dovuto a un leale avversario
: L 'talia Settimanale (12 Gennaio 1994) lo definisce con un certo
stupore "Tradizionalista e Democratico" nell'omonimo servizio
di Alfonso Piscitelli (l'interesse per il mondo dell esoterismo è,
infatti, solitamente collegato a posizioni politiche di destra); nel Gennaio
1994 30 Giorni, mensile vicino al Vaticano, gli dedica il servizio
"Le indagini ecclesiastiche di Mr Mystère" ;due mesi dopo,
il suo estensore, Roberto Rotondo, riprende l'argomento in "Sei racconti
in cerca d'autore" sulla scia di una polemica sorta tra i lettori:
Alcuni (...) si sono così arrabbiati dal volere la testa dei giornalisti...altri ancora sospettano che dietro le storie ecclesistiche dello Zio Marty ci sia addirittura la redazione di 30 Giorni.
La ben nota onniscenza (o, se preferite, tuttologia ) di Martin Mystère
gli permette di esprimere il suo parere sui temi di più varia umanità.
Il suo nome ricorre nelle pagine della cultura accanto a quello di Peter
Pan :
Ma una rilevante interpretazione del mito di Peter Pan ci viene, sorprendentemente, da uno dei massimi creatori italiani di fumetti, Alfredo Castelli. Nei numeri 85 e 86 (...) di Martin Mystère (...) c è una nuova Never-Neverland, nel cuore della Londra d'oggi, invisibile, ma, lì, sotto gli occhi di chi sa vedere. In essa vive, con i costumi di allora, un gruppo di nobili di prima della Rivoluzione Francese. È un ecosistema chiuso in cui il tempo si è fermato. Castelli, insomma, ci ricorda che il complesso di Peter Pan può affliggere anche i popoli che non sanno crescere, non solo gli individui.
Antonio Faeti in "Nuove mappe per l'Isola che non c' è. Peter e i suoi fratelli, da Ovidio a Saint-Exupery", Corriere della Sera , 6 Ottobre 1991), di Giordano Bruno (in "Ultimo mago, ti ameremo", di Giulio Giorello, Corriere della Sera, 27 Dicembre 1993), dei grandi autori di romanzi fantareligiosi (in "Quinto Vangelo nel nome del file", di Ferruccio Parazzoli, Avvenire, 31 Marzo 1995) . Il poeta libraio Hector Yanover, direttore della Biblioteca Nacional di Buenos Ayres dichiara a proposito dell'episodio Il libro di Sabbia (Martin Mystère Nn. 154-155), ambientato, appunto, nell'immensa biblioteca argentina:
Chi ha scritto questa storia devessere molto ben informato (...)
Mi diverte moltissimo, se io facessi dei comics e ne ambientassi uno a Firenze sarebbe una cosa normalissima, poichè si tratta di una città che appartiene al mondo. Non è così, invece, per la Biblioteca Nacional
(Vera Jarach, "Dove convergono tutte le luci del paese", Biblioteche
oggi, Settembre 1995).
Ma il Buon Vecchio Zio si occupa anche di argomenti più leggeri:
barzellette ("La sai l ultima, di Antonio d'Orrico", Europeo
Nn.33/34, Agosto 1989), auto ("Al volante con i fumetti",
in L'Automobile N. 515, Maggio 93), bric- à-brac ("I
mysteri dello spray miracoloso", di Mario Gerosa, in Antiquariato
N. 1, Giugno 1994), informatica (in numerosi articoli sulle riviste
del settore, tra cui il recente ApplicandoN. 123, Ottobre 1995) e,
naturalmente, di mysteri in senso stretto (in molti numeri de I misteri,
1995, e ne I l Giornale dei misteri N. 287, Settembre 1995).
Nell articolo "Body Art Extreme" ( Dyn,1995) si occupa
dell' Ives Klein Blue , il vibrante colore utilizzato da Ives
Klein per i suoi famosi monochromes.
Il mistero della composizione del colore è svelato nel N. 100 della serie Martin Mystère - scrive Marco Bragaglia - dove il Buon Vecchio Zio Marty si imbatte in un tanto perfido quanto pignolo fotolitista il quale, incapace di riprodurre esattamente il blu di un monochrome sul catalogo commissionategli dal Guggenheim Museum di New York, arriva a ridipingere con un blu riproducibile tipograficamente il quadro stesso.
Martin Mystère è citato nel romanzo Superman non muore
mai (Claudia Salvatori, Il Giallo Mondadori N. 2355) e nel racconto
poliziesco Cacciatore dell'Ignoto (Andrea Carlo Cappi, Il Giallo
Mondadori N.2367), parodiato con il nome di "Mister Martin"
in una storia disneyana (Topolino N. 1963); compare nelle bibliografie
di numerosi volumi (tra cui, due per tutte, quelle del Dizionario dell'Italia
misteriosa di Umberto Cordier, SugarCo 1992, e di Ava Magera Difura,
splendido Dizionario delle lingue immaginarie di Paola Albani e Berlinghiero
Buonarroti, Zanichelli 1994); la sua immagine può accompagnare indifferentemente
articoli generici, come "Camera con vista con delitto" (Graziano
Braschi, La Nazione ,4 Marzo 1994) dedicato al lato giallo di Firenze
o come "La rivoluzione del Picci", di Annibale Elia, celebrazione
del decennale dei personal computer ( Il Mattino ,31 Dicembre 1991).
La sua presenza può fare opinione ( "Anche Martin Mystère
ha visitato l'Egitto" - informa la rivista di settore Progetto Turismo
,1992) o pesare come pietra di paragone: "Lui, con la testa e il
fiuto rivolti all aldilà, molto vagamente alla Martin Mystère
ma con meno fascino" (Luca Fazio, a proposito del protagonista di X
Files, Il manifesto ,29 Giugno 1994).
I servizi giornalistici su Martin Mystère si concentrano in occasioni
particolari: le manifestazioni legati ai fumetti; le uscite degli albi dei
Mysteri Italiani. Per il suo decimo compleanno ha raccolto in pochi
giorni decine di pezzi augurali. Compreso "Martin Mystère Zehn
Jare Danach", di Reinhold Giovanett, nella versione tedesca del Mattino
dell Alto Adige (15 Aprile 1992).
MYSTERE INDAGA QUI [A real mystery]
[Martin Mystère is often treated as a real person by the Italian
press, with titles as "Martin Mystère investigates in Rome"
or "Martin Mystère seen in Bari". Italian fans use to pay
a visit to his home at 3, Washington Mews, NY, for the disconcert of the
resident.]
"Mystère indaga qui" : titoli di questo genere sono
comparsi con regolarità nei quotidiani di ogni provincia d'Italia
durante tutta la durata del soggiorno italiano del Detective dell'Impossibile ,
iniziato nel Maggio del 1993, e concluso (ma solo provvisoriamente) nel
Dicembre 1995. La stampa ha accolto con particolare favore l'iniziativa,
dedicandovi centinaia di servizi (la Gazzetta del Mezzogiorno detiene
il record della copertura più ampia in un solo giorno, con due intere
pagine e uno strillo in copertina sul numero del 19 Agosto 1995 per l'uscita
dell'albo Il segreto di San Nicola). Nella maggior parte degli articoli,
Martin Mystère è trattato come una persona in carne e ossa,
magari rappresentata dal suo biografo Alfredo Castelli, vero e proprio alter
ego alla cui immagine si sostituisce e si sovrappone.
Tanto reale che la casa al N. 3 di Washington Mews, a New York, residenza
ufficiale di Martin Mystère, è divenuta meta di veri e propri
pellegrinaggi da parte dei lettori, un po' come a Londra l'edificio al 221b
di Baker Street, indirizzo di Sherlock Holmes. Al punto che il vero abitante
della casa, Mr. Allen E. Claxton, dipendente della New York University,
ha cominciato a chiedersi perchè mysteriosi individui provenienti
dall'Italia si divertissero a fotografare proprio la sua abitazione. Dopo
un primo momento di perplessità, Mr. Claxton ha accettato la situazione
con filosofia: quando è di buon umore, risponde ai turisti che Martin
Mystère è lontano, occupato in uno dei suoi viaggi, quando
invece è di cattivo umore dice che Martin sta morendo nel bagno (Valeria
Veltroni, "Martin Mystère torna a casa", Il manifesto
Extra, 8 Gennaio 1996).
MYSTERI IN TV [TV mysteries]
[A partial list of Martin Mystère TV coverages.]
Il 10 Aprile 1982, lo stesso giorno in cui Martin Mystère compariva
nelle edicole, Vincenzo Mollica gli dedicava in Primissima - lo spazio
culturale del TG1 - il servizio Detective Archeologico . Da allora
Martin - rappresentato, solitamente, dal suo alter-ego Castelli - è
riapparso più volte sui teleschermi.È stato ospite di programmi
per ragazzi (Cartoni magici, Rai 1, 1983, Big, Rai 2, 11 Maggio
1992; Ciao, Rai 2, 1994, Ciao-Ciao-I protagonisti, Italia
1, 1996, Kattive Ckompagnie, 6 Milano, 1996) dove si è occupato
sia di fumetti in senso stretto, sia di argomenti legati al mystero. VideoMusic
gli ha dedicato quattro spazi in diretta in Segnali di Fumo (il più
recente risale al 24 Novembre 1995); Generazione X lo ha intervistato
in occasione dell'edizione 1995 di Cartoomics. Con il compianto Franco
Bignotti, Martin ha illustrato come nasce una storia a fumetti in Angoli
(25 Ottobre 1990, Antenna 3); il Detective dell'Impossibile è comparso,
naturalmente, in tutte le trasmissioni collettive dedicate alla Sergio
Bonelli Editore; una per tutti Dietro le quinte di..., trasmessa
da Odeon TV il 27 Febbraio 1992.
Interviste e servizi si concentrano in occasione di particolari manifestazioni:
il decimo anniversario della serie, il Salone del Libro di Torino (1995),
le varie mostre e iniziative in veste di testimonial (l'inaugurazione di
Mysteri Italiani a Firenze nel 1992, la pubblicazione de Il mistero
della Camera Rossa ne Il Piccolo di Trieste nel 1994, l'uscita
de Il segreto di San Nicola nel 1995), sempre coperte dai telegiornali
Fininvest, dai regionali di Rai 3 e dalle antenne locali. A Milano, in particolare,
Tele Lombardia 1 si è occupata della mostra AdVenture
e dell'albo Se a Milano ci fosse il mare realizzato per l'Associazione
Amici del Naviglio (Agosto 1995); TeleNova ha messo in onda servizi
su Miniere e lattine (1994) eC' è un Mystero a Chiaravalle
(Settembre 1995).
Mario Di Donato e Mimma Fortunato Basile hanno dedicato a Martin Mystère
una puntata de I personaggi dei fumetti in Video Sapere
(Rai 3, 1995), mentre L 'Angelo (Canale 5, 1995) ha richiesto
il suo parere di esperto archeologo in occasione della mostra dedicata a
Ebla. Il Buon Vecchio Zio Marty è stato citato in programmi di tutt'altro
genere: Francesco Salvi si è prodotto in un imitazione di Mystère/Castelli
presentando l'Oscar Mondadori che ne raccoglieva le avventure (1993); Gerry
Scotti ha chiesto a un concorrente di un suo programma-quiz se "è
nato prima Martin Mystère o Corto Maltese" (1994); in Turisti
per caso Syusy Blady e Patrizio Roversi hanno mostrato la sua casa di
New York (1995) e seguito le sue orme in un documentario sull' Egitto e
sulla Turchia (1996).
In ambito radiofonico, Martin è ospite ricorrente di Millevoci
con Gino Buscaglia e
I Fatti Vostri con Beppe Vedani, popolarissime trasmissioni della
radio della Svizzera Italiana, per la quale, nel 1992 ha narrato personalmente
una fiaba intitolata Erberto Wells e i Mysteri di Natale; dal Novembre
1992, per nove settimane, è intervenuto nelle vesti di scettico in
una trasmissione dedicata ai misteri di Radio 3. Moltissime sono le sue
partecipazione a Radio Popolare; nel 1993 ha presentato la rubrica I
Mysteri di Mystère a Top Italia Radio, nel programma Mysteria
a cura di F. Gariani e A. Voglino.
MARTIN E IL PENDOLO [Martin and
the pendulum]
[The Martin Mystère stories have been favourably compared
with Umberto Eco s Il pendolo di Foucault; the article is by noted critic
Antonio Faeti.]
Molti articoli dedicati a Martin Mystère si soffermano su certe analogie
tra le tematiche e le strutture narrative della serie e quelle del Pendolo
di Foucault di Umberto Eco. I brani che seguono sono stati pubblicati
subito dopo l'uscita del romanzo (Autunno 1988).
(...) Segnalo, soprattutto, gli incroci, a volte davvero molto intricati, tra Il Pendolo e Martin Mystère. Ci sono gli Uomini in Nero, con un loro progetto non dissimile da quello dei Templari; c'è Orloff, che potrebbe apparire come un inedita reincarnazione del Conte di San Germano, e , soprattutto, ci sono cinque albi pre Pendolo (...) in cui affiorano luoghi e situazioni che sono presenti anche nelle peripezie mentali di Belbo, Casaubon e Diotallevi.
(Antonio Faeti, Comic Art N. 50, Dicembre 1988).
Che si può volere di più da un fumetto (...) Martin Mystère, molto in anticipo sul Pendolo di Foucault, combatte contro le forze oscure che dominano segretamente il mondo fin dalle epoche più remote.
(Diego Gabutti, "Contro le forze oscure che dominano il mondo",
Il Giorno, 3 Maggio 1989).
MYSTERE ENCICLOPEDICO [Encyclopedic
Mystère]
[Martin Mystère is featured in the authoritative work Letteratura
Italiana (Italian Literature ) published by Einaudi Editore
and in all the comic reference books published after 1982.]
Voci dedicate a Martin Mystère e al suo autore compaiono in tutte
le enciclopedie sui fumetti edite dopo il 1982 in Italia e all'estero (una
per tutte, La Bande Dessinée di Patrick Gaumer e Claude Moliterni,
Larousse, 1994). Di Martin Mystère si occupano anche il terzo volume
della Letteratura italiana e il Dizionario della letteratura italiana
del Novecento , diretti da Alberto Asor Rosa (Giulio Einaudi Editore,
1989 e '92):
In Martin Mystère il lettore viene condotto, con modalità diverse, pian piano, a prendere posizione su alcune domande politiche. Castelli situa la narrazione a fumetti sulla soglia di un amara consapevolezza: non potersi sottrarre allo sguardo sui conflitti dell'oggi. Il divertimento che sposa il mystery e l'archeologia fantastica alla commedia e al thriller non è così alieno alle preoccupazioni per tutto quanto sta conducendo la scienza e la politica planetaria su una pericolosa frontiera .