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Nel 1931 il vapore da 1300 ton. Baychino restò intrappolato nei ghiacci del Polo, con a bordo un prezioso carico di pellicce. Temendo che la morsa del ghiaccio potesse spezzarlo, lequipaggio lo abbandonò e si accampò sulla banchisa, aspettando che il tempo migliorasse per poter salire a bordo. Ma dopo una notte di tempesta la nave era scomparsa e lequipaggio dovette raggiungere a piedi il più vicino luogo abitato. Venne organizzata una spedizione che raggiunse il Baychino e cominciò a scaricarne il carico, finchè una notte oscura la nave fuggì di nuovo. Venne avvistata successivamente da un gruppo di cercatori doro, e da una tribù eschimese che lo abbordò e cominciò a razziarlo, quando il tempo si guastò allimprovviso e anche gli eschimesi dovettero abbandonarlo. La stessa scena si ripetè un anno dopo, sempre con tempesta che impediva di completare la razzia; ormai gli eschimesi si erano convinti che quella nave fosse posseduta dai Tupidek, i demoni dei ghiacciai. Venne avvistata più volte negli anni successivi (lultima nel 1956); in effetti non è incredibile che la nave possa mantenersi ibernata, e continuare a vagare indefinitamente nei ghiacci.
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